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martedì 29 gennaio 2013

E da oggi spacciamo...

Dal blog nel quale prendo ispirazione, oltre a delle bellissime ricette, consigli e idee, si può trovare anche una rete di appassionati pronti a donarti un pezzetto della loro pasta madre. Dopo diversi esperimenti, ben riusciti, ho deciso di poter condividere anch'io con gli altri la mia pasta madre. Quindi aggiungo questo fantastico banner al mio piccolo blog:
Fiera dei miei primi risultati e pronta a fare altre mille prove, per la gioia dei miei cari, che dovranno sopportarmi anche in questo ahimè! Il prossimo post con il mio primo pan brioches! A presto...

Tutto parte da qua...

E' parecchio tempo che nella mia mente girava la voglia di avvicinarmi al mondo della panificazione, mi attirava l'idea che una cosa così semplice come il pane, fosse in realtà, il risultato di un connubio perfetto di ingredienti semplici... In questo periodo che mi sono allontanata dal blog, mi sono cimentata nella cucina naturale e senza sprechi, creando cose semplici, come il soffritto essicato il dado, e tutto ciò che sia come base naturale, l'uso di cibi naturale e le farine biologiche. L'idea che mi ha spinto a provare la panificazione è nata da un giornale, "Cucina naturale", il quale aveva all'interno uno speciale sul pane e sull'utilizzo della pasta madre, richiamando a questo sito...pastamadre.net. Mi si è aperto subito un mondo nuovo, la voglia di provare ad accudire questo pezzetto di pasta era troppo forte...hihihihi...e così in un attimo ho recuperato l'essenziale. La pasta madre mi è stata donata dal panificio Marelli ad Intimiano, la farina un gentilissimo panettiere...benissimo avevo tutto ed ho provato!
Questi sono i miei primi panini con metà farina integrale biologica...
E questi con farino di grano duro rimacinata a pietra:
Il procedimento che ho seguito è stato questo:

Ho rinfrescato la pasta madre eliminando la crosta che si era formata intorno, prelevando il cuore:

200 gr. di pasta madre
200 gr. di acqua tiepida
400 gr. di farina di grano duro rimacinata a pietra Mulino Minnini

Ho impastato tutto rendendo l'impasto liscio e molto elastico. Dopodichè l'ho lasciata riposare in forno spento, coperta da pellicola e strofinaccio umido per 4 ore.
Passato questo tempo l'ho rinfrescata nuovamente, mantenendo l'idratazione dell'impasto al 50%, prima però ho prelevato circa 300 gr. di impasto e avvolto in uno strofinaccio infarinato e ben legato, il quale sarà la mia pasta madre per le volte successive, riposta poi in frigorifero.

Dal secondo rinfresco ho diviso l'impasto in due, una parte l'ho lasciata così e dell'altra ho fatto:

200 gr. pasta madre
200 gr. acqua tiepida
200 gr. farina integrale
200 gr. farina ai cereali mista
sale, 2% delle farine

Ho formato i paninetti e lasciati leivitare 10 ore, cotti poi a 200°C circa forno statico.
Dell'impasto lasciato neutro ho ricavato dei panini semplici.

lunedì 16 gennaio 2012

Macaron...la sfida!!!

Innanzitutto mi scuso per l'ennesima volta della mia incoerenza...accidenti è quasi due mesi che non passo di quì e vi posso garantire che di torte da caricare ce ne sono davvero molte...
Ma qesto 2012 lo voglio iniziare diversamente...non con una torta, ma parlandovi della mia avventura coi macaron!!!
Avventura perchè prima di arrivare ad un risultato soddisfacente credo di averne buttati via almeni 5000, e non scherzo!!!
Mi sono messa in testa di regalare a Natale i macaron in delle delizione cupolette e alzatine, il problema principale è stato di averle comprate ancor prima di imparare a farli...non pensando fossero così difficili. Per dieci giorni, e dico 10 giorni, ho continuato a farli almeno 2 volte al giorno...poi curiosando quà e là e mettendo assieme diverse idee sono arrivata in un blog, "Bubble and sweet", un sito fantastico sul quale la ricetta era molto simile al libro che avevo comprato sui macaron...
- 150 gr. farina di mandorle
- 110 gr. di albume
- 150 gr. zucchero semolato
- 37 gr. di acqua
Procedimento:

Setacciare assieme la farina di mandorle e lo zucchero a velo, passando il tutto in un colino a maglie fini, il peso totale lo si deve ottenere dopo aver setacciato, perchè la farina di mandorle fa tanto scarto nel passino, la farina grossa non mischiatela.
Montare a neve fermissima 55 gr. di albumi con l'impastatrice, nel mentre mettere in un pentolino lo zucchero semolato e l'acqua, con l'aiuto di un termometro da cucina fate raggiungere la temperatura della miscela a 118°C senza mai mescolare.
Appena si raggiunge la temperatura, abbassare la velocità dello sbattitore e far colare a filo il liquido, una volta completato rialzare la velocità al massimo per qualche minuto.
Nel frattempo aggiungere alla farina di mandorle a allo zucchero a velo il restante 55 gr. di albumi e incorporare bene.
Gli albumi sono pronti quando alzando la frusta dello sbattitore il composto forma delle punte veramente molto molto sode e corpose...questa è la meringa italiana, che si differenzia dalla meringa francese nel fatto che in essa si incorpora lo zucchero sciolto a 118°, anzichè aggiungerlo a freddo agli albumi e lasciar montare tutto assieme da subito.
Aggiungere una piccola quantità di albumi al composto di farina per ammorbidirlo, dopodichè aggiungere il restante albume e mescolare dall'alto al basso fino al raggiungimento di un composto bello uniforme.
A questo punto io solitamente divido il tutto in due parti e aggiungo il colorante, in polvere, cosicchè attengo due colori diversi da un unico impasto.
Versare i composti in due sac a poche e distribuire il composto sulla carta da forno formando dei dischetti ben distanziati tra loro...nel mentre noterete che i dischetti si afflosceranno sulla carta.
lasciar riposare il tutto per un'ora circa, questo passaggio viene denominato croùtage, è il momento delle'essicazione, dove il macaron forma una sottile pellicola che diventerà croccante in cottura. Vi accorgerete che il macaron è pronto per essere infornato quando passando delicatamente il dito sopra uno di essi risulterà non appiccicoso.
Cuocere in forno a 150°C in forno statico,una teglia alla volta, controllando dopo una decina di minuti la cottura, provate a toccare un macaron in cottura, esso deve risultare ancora umido all'interno ma che si stacca quasi facilmente dalla carta. E' un passaggio delicato che capirete meglio mentre essi sono in cottura...scusate il giro di parole!
Comunque il tempo di cottura varia dai 10 ai 20 min per teglia.
Una volta tolti dal forno mettere subito i macaron su un piano freddo, facendo sì che questa reazione termica faccia staccare facilmente i macaron dalla carta senza romperli...
Per il momento vi lascio con la ricetta, le ganache interne ve le posterò in seguito con più calma, anche perchè ce ne sono davvero per tutti i gusti...io ho provato: cioccolato, caffè, cocco, lemon curd, menta, frtti di bosco, cioccolato bianco, caramello al burro salato...
Spero di avervi aiutato e ora... buon lavoro!!!
Io finalmente sono soddisfatta...!!!

lunedì 6 dicembre 2010

Il nostro primo mercatino...

E si...io e Simona ci siamo buttate in questa nuova esperienza insieme...
A parte il freddo, combattuto a spada tratta, la giornata è passata molto bene, in compagnia di molte persone gentili che ci sono venute a salutare.
Ringrazio tutti quelli che sono passati e, soprattutto, quelli che hanno gradito i nostri lavori.
Mercoledì un secondo appuntamento, a Cantù in via Dante, tempo permettendo, e ora sotto con altri lavori da finire e tante idee da realizzare.
Devo ammettere che fino ad un attimo prima ero molto in ansia, forse la paura del tempo, forse la paura di non aver preparato abbastanza, forse che ogni cosa nuova a me personalmente spaventa...ma il tutto è scorso serenamente e la gioia di fare qualcosa assieme ha accellerato i ritmi e gli entusiasmi.
Non dimentichiamo i mariti giunti in nostro soccorso per i preparativi, altrimenti sono guai, e soprattutto Maurizio, il nostro intagliatore di fiducia...GRAZIE!
Ora vi lascio qualche foto della giornata...
















E ora vado a lavorare...i pennelli mi aspettano...

venerdì 3 dicembre 2010

Bruschette al panettone con mousse di salmone...

Insolita questa ricettina, insolita come il blog che me l'ha inspirata, ossia Insolito Panettone.
Curiosavo qua e là tra il mondo delle foodblogger e capitava spesso di sentir parlare di ricette con a base il panettone, ricette insolite e bizzarre, ma allo stesso tempo attiravano la mia voglia di creare qualcosa anch'io di salato con a base il panettone.
Così mi vengono in mente queste bruschettine di panettone, con alla base del burro all'erba cipollina e sopra una mousse di salmone...tutti sapori del Natale.

Ho iniziato qualche giorno prima a preparare il burro...l'ho fatto ammorbidire e poi ho unito l'erba cipollina sminuzzata, non so dirvi il peso, comunque ho fatto un panetto da 250 gr. con una confezione di erba cipollina, non so, saranno stati 50 gr.
Dopodicchè con il composto ho riempito una vaschetta, quella per formare i cubetti di ghiaccio, e l'ho riposto in freezer, pronto all'uso, in ogni occorrenza.
In effetti questo burro è veramente utile, pochi giorni fa ho preparato un risottino semplice semplice, il classico risotto alla parmigiana, solo che alla fine, anzicchè mantecarlo con il burro normale, l'ho mantecato con questo...risultato veramente ottimo!
Tornando alla nostre bruschette...ho ricavato, da delle fette di panettone non troppo sottili, le bruschettine, e le ho grigliate in una bistecchiera antiaderente, appena pronte e ancora calde, ho sfregato sopra ad ogniuna il burro, un leggero strato.
Precedentemente ho preparato la mousse, semplicissima, ossia:
- 200 gr. di salmone affumicato
- 250 gr. di formaggio robiola
- una macinata di pepe
Niente sale perchè il salmone è già abbastanza saporito.
Pronte le bruschette, ho messo su la mousse con una siringa e decorata con una fettina di salmone e una macinata di pepe.

Da non credere ma erano ottime...chiunque le abbia provate, le guardava inizialmente in maniera moooooolto scettica...ma poi se ne mangiavano un'altra!
Approvate anche dal gruppo di amiche del brasatino...
Provare per credere.
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